Sarai belo te! E’ tipica espressione anconetana. La si sente spesso. Non ci si fa quasi più caso. E’ l’espressione di chi, vistosi messo in discussione a motivo del proprio aspetto o dei propri modi, tenta l’ultima, disperata autodifesa proferendo la fatidica frase: Sarai belo te! Come a dire: Chi ti credi di essere? Non ti guardi allo specchio? Hai poco da criticare! Non credere di essere tanto meglio di me. Anzi, al tuo posto io non sarei così fiero del mio aspetto! Tre parole che racchiudono tutto lo spirito dell’essere anconetano, dell’essere un po’ spaccone, brontolone, diffidente, malvolentieri sottomesso, ma sotto sotto buono e sempre pronto a tendere una mano. Sarai belo te nasce il 24 dicembre 2005 e, dopo aver conquistato il seguito e il favore dei tanti utenti Internet anconetani, nel novembre del 2009 diviene un libro, un libro per sorridere in anconetano, un libro nel quale l’autore – Marco Traferri – dopo un lungo lavoro di raccolta, di selezione, di approfondimento, riunisce le espressioni, i modi di dire e i vocaboli più divertenti in uso nel parlare quotidiano di Ancona. Un’iniziativa editoriale il cui successo supera ogni più rosea previsione e che in pochi mesi giunge alla quinta ristampa. Un successo che dà origine a un altro successo: il reading di Sarai belo te. Un’ora di sano umorismo anconetano durante il quale i sempre numerosi spettatori si lasciano trascinare dall’ironia e dalla simpatia del nostro parlare quotidiano, del nostro vernacolo, della nostra anconetanità.  Un’ora spensierata in compagnia Marco Traferri e Stefano Ranucci, in arte Rana. Un’ora di risate a crepapelle. Un appuntamento ormai irrinunciabile per gli anconetani innamorati della loro città e della loro lingua. Una lingua che, con Sarai belo te, torna a far sorridere gli anconetani e che grazie alla Rete giunge ovunque e si lascia riascoltare ovunque vi sia un anconetano. In ogni luogo del mondo.

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